A chi rivolgersi per la diagnosi di asma

Nella maggior parte dei casi il Medico di Medicina Generale può sospettare la diagnosi di asma.

Una diagnosi di certezza, però, che escluda altre malattie con manifestazioni simili (es: BPCO, reflusso gastroesofageo, patologie a carico delle vie aeree superiori…) e descriva eventuali comorbilità richiede l’opinione dello specialista ed una serie di esami strumentali che vengono eseguiti in genere in ambiente ospedaliero (Spirometria, RX torace, Saturimetria percutanea, Emogasanalisi arteriosa, Test di broncodilatazione in acuto, Test di provocazione bronchiale con Metacolina, esame dell’espettorato, misura dell’Ossido Nitrico).

L’opinione dello specialista è utile poi anche per completare la diagnosi con un giudizio di gravità della malattia, per l’accesso ad alcune terapie non disponibili sul territorio (Omalizumab) e serve periodicamente per controllare l’andamento dell’asma, anche mediante la spirometria, supportando il Medico di Medicina Generale nell’ottica di una gestione integrata.