Cos’è un attacco di asma?

Nei soggetti predisposti il contatto con elementi scatenanti, che variano da persona a persona (allergeni, aria fredda, spray irritanti, la risata, l’inquinamento) può causare un attacco d’asma. Questo è più probabile in caso di soggetti con un controllo non ottimale di malattia.

I bronchi dell’asmatico sono più infiammati e più irritabili, a contatto con alcuni stimoli possono quindi reagire in modo esagerato, contraendosi. Durante l’attacco i muscoli dei bronchi si contraggono, la loro parete si infiamma, diventa più spessa e si accumula muco; questo impedisce all'aria di passare, attraverso vie aeree più ristrette e si avvertono difficoltà di respiro, mancanza d’aria, pesantezza sul petto.

L’attacco si risolve nella maggior parte dei casi con l’uso di farmaci broncodilatatori (spray, nebulizzatori, turbo haler..), nei casi più gravi può però richiedere l’uso di steroidi intramuscolo o endovenosi e può essere indicato l’intervento del medico.
In caso di peggioramento del respiro è consigliato quindi usare tempestivamente il farmaco per le “emergenze” suggerito dal proprio medico. Se i sintomi non si risolvono si può ricorrere anche all'uso di farmaci sistemici, è comunque indicato contattare il proprio medico o il servizio di urgenza. 

L’eccessiva frequenza di attacchi di asma o la frequente percezione di sintomi (tosse stizzosa, limitazione all’attività fisica, mancanza di respiro, oppressione sul torace) soprattutto se notturna, indica uno scarso controllo della malattia. In questi casi è indicato “fare il punto” sull'asma, magari sfruttando un parere medico (fattori di rischio, tipo di terapia assunta, abitudini di vita..). Un buon controllo della malattia garantisce infatti un minor rischio di comparsa di effetti avversi, di incorrere in un attacco ma anche una migliore qualità di vita.