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Una nuova formulazione DPI della combinazione BDP/formoterolo

Da pochi mesi è disponibile in Italia una nuova formulazione della combinazione fissa inalatoria Beclometasone Propionato (BDP)/Formoterolo: alla formulazione in spray dosato (MDI) prodotto secondo la tecnologia Modulite (HFA-extrafine), attualmente si è aggiunta la formulazione in polvere inalatoria (DPI). Questa nuova formulazione, oltre che a permettere una opzione alternativa all’uso del MDI per la stessa combinazione precostituita, ha varie caratteristiche interessanti:

permette una granulometria delle particelle inalate particolarmente fine, sovrapponibile a quella ottenibile con la combinazione BDP/formoterolo in MDI dosato nella formulazione HFA-extrafine; questo aumenta la dose di farmaco che si deposita nelle vie aeree inferiori, permettendo quindi di mantenere una dose totale erogata di farmaco particolarmente bassa con alta frazione di deposizione polmonare;
l’erogatore di polvere, come tutti i DPI, facilita la inalazione del farmaco e migliora quindi di per sè la deposizione intrapolmonare;
l’erogatore è molto semplice da utilizzare (solo 3 manovre sono necessarie per attivare l’inalatore, inalare il farmaco, e chiudere l’inalatore), ha bassa resistenza inspiratoria, e dispone di contadosi;
il device è piccolo, facile da portare e riproducibile nella dose erogata.

L’efficacia della combinazione BDP/formoterolo è stata già da tempo ben dimostrata con la formulazione MDI HFA-extrafine, per il trattamento dell’asma, secondo la strategia tradizionale di dosi costanti di farmaco e secondo la strategia “mantenimento e bisogno”, mentre per il trattamento della BPCO, un solo studio è stato pubblicato, ed alcuni dati sono stati presentati recentemente sotto forma di abstract. La nuova formulazione permette di mantenere, pur nella somministrazione DPI, lo stesso dosaggio di BDP e formoterolo, ottenendo comunque una dose di farmaco che raggiunge le vie aeree inferiori simile a quella ottenibile con l’uso del MDI. Gli studi a supporto dell’equivalenza tra MDI e DPI a parità di dose non sono molti: due di questi hanno valutato l’equivalenza di efficacia in studi clinici di confronto tra MDI e DPI, mentre uno studio ha valutato l’effetto di singole somministrazioni di DPI e MDI a due differenti dosaggi sulla funzione polmonare (FEV1) monitorata fino a 12 ore dalla inalazione. Tutti questi studi hanno confermato l’equivalenza tra MD e DPI, con evidenza di una relazione dose-risposta per entrambe le formulazioni.

La semplicità d’uso e l’efficienza di un inalatore è un determinante importante della aderenza del paziente al piano di trattamento. Questo nuovo inalatore ha quindi le potenzialità per contribuire ad una migliore efficienza della terapia inalatoria con le combinazioni CSI/LABA nelle patologie ostruttive polmonari.